RECENSIONE A  “E’ IL NASCERE CHE NON CI VOLEVA. STORIA E TEORIA DELL’ANTINATALISMO”, S. DIERNA, MIMESIS, MILANO 2025

Anna Cavigioli

«Serve prima di tutto chiarire l’evento del nascere e del morire […] guardare a cosa sia la vita, per riflettere in modo rigoroso e pacato su cosa sia veramente il suo inizio e a cosa corrisponda veramente la sua fine» (p. 355). Queste parole avviano la conclusione del libro in questione e non potrebbero essere più precise ed efficaci: alla riflessione filosofica manca un’attenta indagine del problema della nascita che accompagni quella della sua più tetra rivale, la morte. Sarah Dierna ha il merito di aver riconosciuto una “falla”, un mancante o un insufficiente interesse nella filosofia quantomeno occidentale nei confronti del fenomeno della genesi, dell’entrata nel mondo del soggetto. Alcuni brevi accenni e alcune più profonde riflessioni non mancano nella storia della filosofia ma il tema è certamente a lungo stato trascurato dalla riflessione sul suo opposto, l’evento della morte. Una delle conclusioni di Dierna è dunque da prendere sul serio: è necessario sottrarre dall’oblio della filosofia l’evento apicale, di inizio, le nostre origini: la nascita.

Recensione a “È il nascere che non ci voleva”
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