RECENSIONE A “LA VITA DELLE PIANTE. METAFISICA DELLE MESCOLANZE”, E. COCCIA, IL MULINO, BOLOGNA 2022

Danilo Di Matteo

Una delle tesi di fondo proposte nel volume è che occorrerebbe recuperare come oggetto centrale della ricerca filosofica la natura, proprio come avveniva con i primi “filosofi naturalisti” o “fisiologi”. Non a caso, fin dalle prime pagine viene ripresa l’idea di Anassimene, pur senza citarlo, dell’aria come principio del mondo e della vita. I vegetali hanno infatti, letteralmente, creato l’atmosfera che rende ora per noi vivibile la terra, grazie alla produzione di ossigeno. Siamo immersi nell’aria, dunque anche nell’ossigeno, e l’aria è dentro di noi, nei nostri polmoni, così come l’ossigeno viene trasportato in tutti il corpo dai globuli rossi. L’aria, perciò, ci avvolge, funge da contenitore, e nello stesso tempo è dentro di noi, come contenuto. Si infrange così una prima barriera: quella fra interno e esterno.

Recensione a “La vita delle piante. Metafisica delle mescolanze”
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