RECENSIONE A “PHENOMENOLOGIE ET PHILOSOPHIE RELIGIEUSE”, J. HERING, PRESSES UNIVERSITAIRES DE STRASBOURG, STRASBURGO 2024
Giovanni Marzegalli
Se i Malavoglia ci hanno insegnato come “la fiumana del progresso” lasci dietro di sé, innominati e sconosciuti, i vinti di cui Giovanni Verga avrebbe voluto parlarci è forse proprio compito dell’editoria impedire che la medesima sorte tocchi ai filosofi che hanno contribuito alla storia del pensiero. È forse questo il merito principale che va attribuito alla nuova edizione del 2024 che la Presses Universitaires de Strasbourg, sotto la direzione di Eduard Mehl, ha redatto della principale opera di Jean Héring, Phénoménologie et philosophie religieuse – alla quale sono stati affiancati diversi testi inediti e lavori di commento.
