RIMETTERE IN CIRCOLO L’EURISTICA TRASCENDENTALISTICA?
Fabio Minazzi
Nel Manifesto con cui si annunciava la fondazione del periodico semestrale on-line «InCircolo. Rivista di filosofia e culture», creato, a Milano, da Franco Sarcinelli (con alcuni suoi sodali ed amici), nel mese di dicembre del 2015, si leggevano queste considerazioni preliminari, prospettiche ed anche di progetto: «rimettere la filosofia “in circolo”, perché diventi lo strumento di un dialogo sempre aperto e al contempo sempre rigoroso, capace di fornire una bussola dell’opacità del presente». Anche Galileo Galilei osservava come la realtà (il mondo), fosse «sordo et inesorabile», ed andasse, quindi, “sondato” criticamente dall’intelligenza umana, giacché nessun presunto essere superiore ha mai spiegato all’uomo come stiano veramente le cose. Quel poco di conoscenza e quel tanto di errori ed abbagli che l’umanità ha variamente elaborato, discusso e difeso o criticato durante la sua storia plurimillenaria, scaturisce proprio da questo infinito lavorìo critico che soprattutto la filosofia deve sempre essere in grado di compiere, in ogni epoca, per portarci al cuore di una cultura, di una civiltà ed anche al cuore epistemologico delle teorie scientifiche.
